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Cappella d'Avalos

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La Cappella D’Avalos, edificata a partire dalla fine del Quattrocento, futra le prime cappelle ad aggiungersi alla chiesa angioina di Santa Maria in Monteoliveto e, sin dall'inizio, tra le quattro che si affacciavano direttamente sulla navata centrale, insieme alla Cappella Piccolomini sul latosinistro, e alla Cappella Correale-Mastrogiudice e a quella di Santa Francesca Romana sul lato opposto. Se il primo nucleo della Cappella D'Avalos dovette nascere insieme alla chiesa, il suo prolungamento, che la rese simile alla Cappella Tolosa, va datato ai primi anni del Seicento, quando non solo fu “rinnovata”, ma anche“ampliata et abbellita con pitture et altri ornamenti”. I lavori di ristrutturazione della Cappella D'Avalos furono eseguiti tra il 1600 e il 1606da Pietro Bigonio, della città di Como, secondo il disegno e il parere diGiovan Battista Cavagna. Risalgono al 1606 gli affreschi della volta a botte e della cupola realizzati da Giovanni Antonio Ardito, l’altare realizzato dai marmorari fiorentini Clemente Ciottoli e Angelo Landi, e la cona dell’altare (Madonna col Bambino in gloria tra i santi Benedetto e Tommaso d’Aquino) realizzata da Fabrizio Santafede. Gli affreschi dell’Ardito furono rinnovati in due episodi (l’Annunciazione e il Riposo dalla fuga in Egitto) ad opera di Antonio Sarnelli nel 1772.

Provincia:
NA
Comune:
Napoli

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