La Certosa, sito UNESCO dal 1998, si trova a Padula ed è il complesso monastico più esteso del Sud Italia. Edificata nel 1306, oggi conserva ancora caratteristiche della prima fase. Poi fu ampliata e modificata nel XVI secolo. Il chiostro cinquecentesco (15.000 mq) è uno dei più grandi d’Europa. Ad esso si aggiungono gli ambienti della Certosa che la rendono uno dei principali esempi di architettura religiosa a livello internazionale., E’ uno dei più importanti complessi monastici d’Europa, dichiarato dall’ Unesco Patrimonio dell’Umanità. L’impianto planimetrico rispecchia nella distribuzione e organizzazione degli spazi architettonici la vita religiosa dell’ordine certosino. Si suddivide infatti in due grandi aree: la “casa bassa”, più a contatto col mondo esterno, ove si svolgevano le attività di sostentamento della comunità certosina (spezieria, stalle, granai e depositi ubicati nella corte esterna) e la “casa alta” con gli spazi della vita comunitaria dei monaci (chiesa, cucina, refettorio, sala del tesoro e del capitolo) e gli ambienti di stretta clausura organizzati intorno al chiostro grande (celle dei monaci e giardini, appartamento del priore, biblioteca). Oggi la Certosa ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, interventi paesaggistici sui giardini delle celle realizzati nell’ambito della manifestazione “Ortus Artis” ed una vastissima collezione d’arte contemporanea con oltre cento opere realizzate durante le mostre “Le Opere e i Giorni” e “Fresco Bosco”. Nella saletta dell’appartamento del Priore è in esposizione la mostra permanente “La Certosa di Padula nel libro di Thomas Salmon del 1763 e nella cartografia del XVIII secolo”, facilitandone la visione e la consultazione mediante l’installazione espositiva inserita nel normale percorso di visita museale in Certosa.