Il Parco Nazionale del Vesuvio nasce ufficialmente il 5 giugno 1995 per tutelare le bidiversità e gli equilibri ecologici del territorio che circonda il complesso vulcanico dei monti Somma e Vesuvio e anche per porre un freno all'abusivismo e all'espansione urbana incontrollata spintasi nel corso dei secoli fino alle falde del vulcano. Simbolo della città di Napoli, con la sua tipica forma tronco-conica, il Vesuvio è uno dei vulcani attivi più studiati del mondo e raggiunge un'altezza di 1.277 m s.l.m, mentre il suo cratere ha attualmente un diametro di 450 m ed una profondità di 300 m. L'area vesuviana è un territorio antropizzato fin dal III secolo e gli uomini hanno sempre tratto beneficio dalla particolare fertilità della zona determinata dalla presenza di terreni lavici che costituiscono ottimi suoli per le coltivazioni, il pascolo ed altre attività legate alla produzione agricola e forestale fra cui la produzione di legna e la raccolta di prodotti del sottobosco. Questi terreni sono particolarmente favorevoli alla produzione di molti prodotti tipici campani come il pomodorino del Piennolo DOP, le albicocche dette #pellecchielle#, la ciliegia del Monte, l'uva Catalanesca e l'uva utilizzata nella produzione del vino Lacryma Christi del Vesuvio DOP . Il parco è visitabile attraverso 11 percorsi sentieristici che si estendono lungo 54 Km di cammino. Nel comune di Boscoreale è situato Il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio dove è stato realizzato un percorso espositivo con pannelli informativi e installazioni multimediali che illustra l’evoluzione geologica del complesso vulcanico, lo sviluppo della biodiversità attraverso le principali specie vegetali e animali e l’interazione dell’uomo con il vulcano. L'aria del parco nazionale del Vesuvio include siti archeologici e monumentali di eccezionale interesse culturale come la città archeologica di Pompei, gli scavi di Ercolano, di Oplonti, quelli di Somma Vesuviana, di Villa Regina a Boscoreale, il sito di Terzigno, le sfarzose Ville Settecentesche del Miglio d’Oro, le Masserie Vesuviane, l’Antiquarium di Boscoreale, il Mav, museo archeologico virtuale a Ercolano, il Museo Ferroviario di Pietrarsa a Portici, il Museo del Corallo a Torre del Greco, il Museo della Civiltà Contadina a Somma Vesuviana. Nel territorio di Boscoreale, in particolare, gli scavi archeologici, tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento, hanno portato alla luce numerose strutture di ville e sono state recuperate decorazioni parietali e pavimentali e diversi tipi di oggetti che arricchiscono oggi le collezioni di musei come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Louvre di Parigi, il Metropolitan Museum di New York.