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Narrative itineraries

Il contemporaneo entra nella Storia

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Descrizione Percorso

Nel 1976 Lucio Amelio avvia una collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Campania - allora diretta da Raffaello Causa, poi guidata dal 1984 da Nicola Spinosa - introducendo l’arte contemporanea in istituzioni di solito non preposte ad accoglierla. Una novità per il tempo, ma anche una delle prime partnership tra pubblico e privato in Italia.  
La prima mostra promossa da Amelio si tiene al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes nel novembre 1976 e vede Mario Merz, uno degli artisti dell’Arte Povera, protagonista di questa nuova stagione culturale nei musei statali italiani. L’anno dopo, sempre al museo Pignatelli, seguiranno altre personali dedicate a Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Pier Paolo Calzolari e nel 1978 toccherà a Giulio Paolini, Joseph Beuys e Carlo Alfano. Anche il Museo di Capodimonte si aprirà alla contemporaneità ospitando Alberto Burri nel 1978, Andy Warhol nel 1985 e Joseph Beuys, di nuovo, nel 1986.

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