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The Amelio-Santamaria Archive, guarded and managed by Anna Amelio, Paola Santamaria and Eduardo Santamaria, collects the most complete documentation on the figure and work of Neapolitan gallery owner Lucio Amelio (1931-1994).
Insights
Novembre 2020: nuovo allestimento di Terrae Motus alla Reggia di Caserta
Alla Reggia di Caserta, nell’ampia infilata di sale affacciate sui due cortili, inserite nel percorso degli Appartamenti Reali s’incontrano le 72 opere della collezione Terrae Motus.
23 novembre 2000: nuovo allestimento della Collezione Terrae Motus
Il 23 novembre 2000, a vent’anni dal terribile sisma in Campania del 1980, s’inaugura alla Reggia di Caserta il nuovo allestimento con tutte le opere della collezione Terrae Motus.
21 novembre 1992: La collezione Terrae Motus arriva alla Reggia di Caserta
Il 21 novembre 1992 viene inaugurata alla Reggia di Caserta la mostra della collezione Terrae Motus, promossa dalla Fondazione Amelio e dalla Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. di Caserta e Benevento, diretta da Gian Marco Jacobitti.
Narrative itineraries
La collezione Terrae Motus: le opere e gli artisti
La collezione Terrae Motus, ideata da Lucio Amelio dopo il terremoto del 1980, comprende 72 opere di 67 artisti internazionali, tra cui:
Alberola, Alfano, Anzinger, Baechler, Barcelò, Beuys, Bianchi, Boetti, Boltanski, Bowes, Brown (2), Cobo, Condo, Cragg (3), Cucchi, Cutrone, Di Bello, Dimitrijevic, van Elk, Fabro, Fermariello, Garouste, Gilardi, Gilbert & George, Halley, Haring, Kiefer, Kounellis, Kunc, Lavier (2), Le Gac, Leiro, Linke, Long, Llimós, Longobardi, Mapplethorpe, McDermott & McGough, McLean, Merlino, Merz, Muehl, Müller, Oberhuber, Ontani, Opie, Paladino, Paolini (2), Penck, G. Pisani, V. Pisani, Pistoletto, Perez, Rauschenberg, Richter, Salle, Sarmento, Schifano, Schnabel, Schuyff, Stimm, Taaffe, Tatafiore, Twombly, Vedova, Warhol, Woodrow.
Tre mostre che hanno fatto la storia del Madre
Nel contesto della diversificata proposta culturale del museo Madre, le mostre temporanee occupano un ruolo di primo piano e hanno contribuito, negli anni, a costruire la storia del museo, intercettando pubblici diversi ma sempre ricercando un dialogo con il territorio e promuovendone le eccellenze. I progetti espositivi qui raccontati, differenti per tipologia e afferenti a momenti diversi della storia del museo, rappresentano possibili esempi del legame tra l’istituzione e il patrimonio campano, storico e contemporaneo. Se infatti la mostra collettiva di respiro internazionale Barock insiste sulle similitudini tra l’epoca contemporanea e quella del Barocco, le cui tracce sono ben visibili nella città di Napoli, il progetto Pompei@Madre mette in campo invece il dialogo con l’archeologia, e in particolare con il Parco Archeologico di Pompei. È invece una mostra personale quella dedicata a Mimmo Jodice, protagonista assoluto della scena artistica partenopea al quale il museo ha dedicato un’ampia retrospettiva presentando al pubblico i suoi progetti fotografici più significativi.