null LA PARITÀ È IMPARI

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04 NOVEMBRE 2021

LA PARITÀ È IMPARI

in streaming

DAL LABORATORIO ARTI VIBRANTI
DA UN’IDEA DI GIULIANA TABACCHINI
TESTI DI GIGLIOLA DE FEO E AA.VV.
REGIA RICCARDO CITRO
DOCENTE GIGLIOLA DE FEO
ASSISTENTE DOCENTE MARIA TERESA IANNONE

IN STREAMING ON DEMAND A PARTIRE DAL 4 NOVEMBRE ALLE ORE 18 SULL’ECOSISTEMA DIGITALE PER LA CULTURA DELLA REGIONE CAMPANIA

Una definizione dell’OMS recita: “La riabilitazione è un processo che deve facilitare, agli individui con disabilità, l’accesso a tutte le opportunità per raggiungere il livello ottimale di funzionamento autonomo nelle comunità di appartenenza. Questo sia orientandosi a migliorare le competenze individuali, sia ad introdurre modificazioni ambientali che creino le condizioni per la migliore qualità di vita possibili”.
L’arte di far star meglio le persone e sostenerle in un percorso di crescita. Il teatro come tramite nella relazione d’aiuto in contesto di disagio. Creare un contesto contenitivo ed iperstimolante che attivi naturalmente processi di trasformazione e di crescita.
Il teatro racconta la fragilità e la porta in scena in mezzo alla comunità, costringendo quest’ultima a interrogarsi sulle parti sociali che la compongono, sulle loro identità e modalità di esistere all’interno di essa. Il laboratorio teatrale opera in due direzioni convergenti: dall’esterno, intervenendo sul corpo, sulla postura, sul movimento, sul linguaggio; e dall’interno, attraverso l’analisi del personaggio e la comprensione dei suoi movimenti emotivi. Così inteso, il laboratorio assume le caratteristiche proprie di un approccio riabilitativo interdisciplinare le cui basi teoriche sono rintracciabili in diversi ambiti: Antropologia, Sociologia, Psicologia, Psicoterapia, Teatro, Teatro sociale, inserendosi a pieno titolo nel vasto campo delle “Artiterapie espressive” oggi molto utilizzate come strumenti di prevenzione in contesti sociali, pedagogici e sanitari.
In questa dimensione si inserisce il Laboratorio Teatrale Arti Vibranti, proposto dalla In Scena srl da tenersi nel Nuovo Teatro Sancarluccio.
Il laboratorio coinvolgerà 12 allievi, avrà una durata complessiva di due mesi, articolato in incontri settimanali della durata di due ore. Sarà strutturato in tre fasi: 1° FASE: esercizi propedeutici finalizzati a prendere confidenza con il teatro e con lo spazio scenico; lavoro sulle capacità espressive del corpo e della voce; percezione dello spazio; linguaggi non verbali: musica, danza. Introduzione alle tecniche dell’improvvisazione: improvvisazioni personali e di gruppo partendo dalle tematiche individuate. 2°FASE: incentrata sull’assemblaggio delle varie esperienze; individuazione dei ruoli rispetto alle attitudini personali di ognuno; definizione dei ruoli lavorando sul personaggio; ripetizione e memorizzazione; assemblaggio delle scene. 3°FASE: allestimento e messa in scena dello spettacolo.