Co’stell’azioni

Con Co’stell’azioni Moscato porta a compimento un processo di decostruzione del testo teatrale e approda a un teatro interamente di parola. Il testo si presenta privo di descrizioni, didascalie, personaggi, ambientazioni, vicende agite ed è costituito da frammenti, separati tra loro, che sono come astri, illuminati ciascuno da una propria lingua e da una forma scrittoria più vicina alla poesia che alla prosa. Co’stell’azioni pertanto non racconta una storia, ma è formato da tredici parti, ciascuna con un proprio titolo, e ha come tema dominante il rapporto tra i vivi e i morti. Questi ultimi, per l’autore, non sono mai andati via del tutto e perciò sono definiti ritornanti.

Il testo si apre con la preghiera Tantum ergo sacramentum in latino, seguita da una invocazione all’Amore, in napoletano, entrambe pronunciate a mo’ di cantilena liturgica. Anime vedette è un monologo nel quale le anime dei morti si rivolgono ai vivi per mostrare che la loro condizione non è contraria, ma complementare a quella dei vivi, come un prolungamento o il rovescio di una medaglia: entrambi conoscono la fatica, la luce, la velocità, la parola. L’intero monologo è ispirato e dedicato a Jean Cocteau. Segue Melos, una sorta di coro polifonico e plurilingue, che esalta il fonema puro e la dimensione sonora della parola. Spoon River’s Widow, ispirato, come mostra il titolo, all’Antologia di Spoon River, ne riprende lo stile retorico e in parte anche la lingua, che è l’inglese, mescolato all’italiano e al napoletano. I personaggi invocati, Elmer, Herman, Bert, Tom, Charley, Ella e altri, dormono tutti sulla collina, approdo ultimo della loro vita. Seguono due brevi componimenti, centrali e significativi, nei quali i morti parlano della loro transizione, del loro passaggio verso l’altrove. Sono anime indistinte, numerose, in viaggio, che, ancora una volta, parlano ai vivi chiedendo di non piangere per la loro morte. Bloody sister è ambientato in una mensa dei poveri. La voce narrante prepara un pasto immaginario, iniettando nel piatto una sostanza misteriosa, diversa per ciascuno dei commensali e scelta in base alle caratteristiche di ognuno. Così una volta l’anno la dottoressa Pigna, Margherita, l’avvocato Armando, la Contessa e la Miss ricevono il loro pasto alla mensa. In Voce “Bizzuchella”, tra il rumore dei botti e quello del paniere, Bizzuchella estrae alcuni numeri della tombola napoletana, ne spiega il significato traendone alcuni avvertimenti. La ’Onna Giuannina (Pazza), presente nel titolo del monologo successivo, è la regina Giovanna, descritta ingioiellata e ben vestita, in attesa, nel vestibolo di un edificio dove sta per iniziare una festa. Nel frammento seguente l’autore immagina di avvelenare le acque pubbliche della città di Napoli per ridurre il numero degli abitanti e di raccogliere i corpi dei defunti nell’ossario. In Virgo Dis-Impiccatrice (Lamiento) viene invocata una dolce morte, lontana dal «tumulto dei cipressi» mentre ne Il Gladiatore, citando alcuni versi di Virgilio, l’autore descrive una folla di anime traghettata da Caronte. Nell’ultima parte, Istruzioni per Minuta Servitù, un cameriere racconta che, a causa del suo atteggiamento timido e introverso, non viene mai chiamato a servizio e resta chiuso nella dispensa senza fare nulla se non raggiungere la taverna vicina per bere vino di pessima qualità. Il cameriere sembra essere un’anima, più che un uomo in carne e ossa, che dalla taverna osserva la cucina di fronte e immagina di vedere una figura femminile, forse Luciella, una povera ragazza che, respinta nell’affetto dal padrone, si era uccisa.

LINGUA Napoletano, italiano, inglese, francese, spagnolo, latino, greco antico.

MUSICA Manca.

NOTE Liberamente tratto dallo spettacolo teatrale Co’stell’azioni di Enzo Moscato, realizzato nell’hortus conclusus di Mimmo Paladino, durante le XXVIII edizione di Benevento Città Spettacolo, è il film Co’stell’azioni. Inside Enzo Moscato’s Theatre (2005) con la regia di Angelo Serio, attori Enzo Moscato e Giuseppe Affinito.

TESTI di Antonia Lezza

IMMAGINI Courtesy Archivio Moscato

Link alla risorsa: https://cultura.regione.campania.it/web/sistema-archivistico-campano/dettaglio-unita-documentaria?id=SICARC_UD_000052642