Tà-kài-Tà

«Un periplo immaginario, fantastico […] intorno ai pensieri e ai sentimenti» che possono aver attraversato l’animo di Eduardo De Filippo, in vita e dopo la morte: questa, prendendo a prestito le parole dell’autore, potrebbe essere la definizione di Tà-kài-Tà, un testo frammentario, a metà tra poesia e prosa, passato e presente, teatro e metateatro

Protagonista indiscusso è Eduardo che qui si sdoppia in due personaggi E.1 e E.2, l’uno maschile e l’altro femminile, vestiti allo stesso modo, l’uno di fronte all’altro, che rievocano in prima persona alcuni momenti della vita del celebre drammaturgo e ne immaginano le riflessioni e le emozioni nate da quei momenti. Si narra di un incontro al Gambrinus con la fidanzatina della sua giovinezza, gli ultimi attimi di vita del padre che lasciano trapelare il difficile rapporto familiare, il legame con Pasolini che morì proprio mentre stava lavorando a un film con Eduardo dal titolo Tà-kài-Tà (dal greco “Questo e Quello”), la necessità di nascondere al pubblico la propria umanità: «Me songo sulo arreparato ’a faccia. E l’anima. Ed il cuore. Dallo sguardo morboso della gente». A precedere questa lunga “confessione” c’è un momento corale durante il quale, divisi in quattro tornate, si alternano le voci dei Fantasmi e dei Giovani Spiriti. Dopo il fitto dialogo/monologo tra E.1 e E.2, invece, c’è un momento intensamente lirico nel quale a prendere la parola è la Devota Attrice. Al centro della scena domina la teca che contiene il corpo di Luisella, la figlia di Eduardo morta prematuramente, suo più grande dolore. Due i temi principali del testo: il ritorno dei morti che non sono mai andati via (Eduardo, ma anche Pasolini) e la necessità di attraversare il teatro di Eduardo, ferirlo, tradirlo, capovolgerlo. «Credete forse che serbandoli, accaniti, stando alla superficie d’ ’a pagina che ho dato […] io vi risparmi dal capire, un giorno o l’altro, che siete prede inermi del facile e dell’ovvio?» dice E.1 nel chiaro solco di una poetica moscatiana che rilegge e reinterpreta costantemente se stessa e la tradizione. 

LINGUA
Italiano e napoletano.

MUSICA
La celeberrima canzoncina ad hoc per i compleanni Perché è un bravo ragazzo…;
canzone classica napoletana Lu cardillo.

NOTE
Tà-kài-Tà è stato pubblicato di recente (novembre 2020) dalla casa editrice Editoria & Spettacolo, con introduzione e note-glossario a cura di Antonia Lezza.

TESTI di Antonia Lezza

IMMAGINI Courtesy Archivio Moscato