Mario Trevi - Sona
Canzone Napoletana
Canzone classica napoletana, un bene emozionale dell’umanità che dalla fine del XIX secolo racconta con diverse forme vocali luci, ombre, storie e costumi di una città nata dal canto sofferto della sirena Partenope
Dalla fine dell’800 testo e melodia si fondono per creare un genere inimitabile di musica vocale: la canzone napoletana cosiddetta classica. Un repertorio che mescola matrici sonore locali con quelle europee e d’oltreoceano per raccontare la storia sociale, politica e di costume di Napoli, una città cantante che dalla sua fondazione ha fatto del canto il principale strumento di comunicazione
Mario Trevi
Cantante e attore (vero nome Agostino Capozzi - Napoli, 2/11/1941).
Dotato di una calda voce, tipicamente tradizionale, crea un suo stile d’interpretazione inconfondibile, spesso di matrice teatrale.
Nel 1961 arriva il suo primo successo, Mare verde, che lo porta per la prima volta in hit parade e, a ruota, seguono Settembre cu’ mme e Mandulinata blu. Nella prima metà degli anni ’60 diventa la voce napoletana per eccellenza dell’etichetta discografica Royal con la quale partecipa a manifestazioni nazionali, quali il Festival delle Rose e Canzonissima, nonché a numerosi programmi televisivi.
Courtesy Antonio Sciotti
Il suo nome è legato al Festival della Canzone Napoletana, gara canora alla quale prende parte a ben 9 su 18 edizioni, e sempre raggiungendo grandissime soddisfazioni. In particolare nell’edizione del 1963 quando lega il suo nome a Indifferentemente, canzone di grande popolarità che ancora oggi costituisce una colonna della canzone napoletana. Nonostante le sue partecipazioni siano segnate da brani che raggiungono la zona alta della superclassifica, quali Cara busciarda, Ricordo ’e ’nnammurate, Che chiagne a ffà e altri, non riesce a vincere una edizione. Per tutti gli anni ’60 il suo stile è melodico e canta esclusivamente l’amore.
Negli anni ’70, una incredibile svolta artistica rilancia il suo personaggio in fase calante: un cambio di etichetta discografica e un nuovo repertorio costituito da canzoni della mala e soprattutto da composizioni strappalacrime adatte alla sceneggiata, di cui diventa uno dei massimi rappresentanti: ’A befana, ’O presepio, ’A paggella, ’O mariuolo, ’O cammurrista e molte altre. Nonostante Trevi possegga un vastissimo repertorio che conta dozzine di 45 e 33 giri di successo, ancora oggi non può evitare di cantare Indifferentemente, canzone che diventa il simbolo della sua lunga e gloriosa carriera.
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Le origini della canzone napoletana
Il mito della canzone napoletana si diffuse anche grazie alla circolazione di volantini illustrati, che riportavano i testi delle canzoni. Fogli volanti prima, e Copielle poi, venivano distribuiti a pagamento o in forma gratuita a tutta la popolazione per dare visibilità agli editori musicali del XIX secolo.